Dic
8
Le lingue dei “non convenzionali”
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“Il tema su cui effettuare questa decisione, dipende molto dal tipo di relationship che il brand ha o che vuole costruire/sviluppare con le tribe postmoderne. Ed è qui che risiede l’interrogativo più importante: il Brand è disposto ad effetuare questo salto quantico?” Interessante vero? Parliamone con le “Brand” che conosciamo per vedere se stanno meditando di fare un “salto quantico” verso un nuovo “tipo di relationship” con le “tribe postmoderne”… azz… ma non c’è limite alle dotte iperboli per i profeti del unconventional marketing!
Da quel “tribe postmoderne”, ad esempio, si potrebbe aprire un lungo discorso esegetico per tentare di decriptarne il significato. So che chi legge ha già capito tutto, percui provo a fare un esercizio a mio uso e consumo, che riporto sinteticamente. Le “tribe” sono di per sé “postmoderne”, al limite del tautologico, in quando riaggregazioni sulla base di gusto, olfatto, stile di vita della trapassate e disgregate classi sociali impregnate di fiducia nelle meravigliose e progressive sorti dell’umanità. In ciò esse stesse sono il “postmoderno” per la presa di coscenza che l’equazione moderno=progesso è irrimediabilmente perduta nel pulviscolo della storia. Reggi il resto