Il web marketing turistico dopo qualche anno di inebriante feeling con Expedia inc. sta cominciando a capire che questo servizio costa molto, spesso più di quello che rende. E soprattutto comincia a capire che ne può fare a meno.

Da quando l’eCommerce ha cominciato a battere i suoi primi vagiti ha offerto a tutti la possibilità di accorciare la catena distributiva presentando le aziende direttamente fronte consumatore. Il settore turistico-alberghiero non si è presentato certo fra i primi all’appello e, forse preferendo la trattativa telefonica con il potenziale cliente, si è rifiutato per anni di offrire un servizio di booking on-line degno di questo nome. Ancora oggi molte strutture, non necessariamente piccole, sono prive di un sistema di prenotazione via web, a malapena utilizzano la posta elettronica e posseggono siti web da brividi. Il primo paradosso di questa storia è che proprio il turismo sembra essere uno dei settori più largamente influnzati dal web sotto il profilo delle scelte e delle vendite. Reggi il resto

Le Regioni italiane, cui spetta in larga parte il compito della promozione turistica, spendono quasi 2 miliardi di euro l’anno (€ 1.81 mld nel 2007). E noto a tutti il ruolo che svolge il web nell’orientare e nel commercializzare servizi turistici perciò, mi son preso la briga di verificare con un gioco semplice quali risultati esprima Google alla ricerca del capoluogo di regione nel noto motore.

In realtà questa cosa è nata per caso, dovendo recarmi in Sicilia per lavoro ho pensato di fermarmi qualche giorno in più e farmi un’idea di cosa avrei potuto trovare a Palermo in pieno inverno. Così, banalmente, digito “Palermo” nella barra di Google. Mi sarei aspettato di trovare tra i primi risultati il sito ufficiale di promozione turistica regionale, invece no. Al 1° posto il sito della UEFA sul calcio, al 2° il Palermo Calcio, al 3° Wikipedia, al 4° il sito del Comune di Palermo (dove, in un sito di qualità discutibile, le info sull’Assessorato al Turismo si trovano con il lanternino e skrollando per bene la pagina), al 5° la Repubbica.it con articoli sui boss mafiosi, al 6°, finalmente, la Provincia di Palermo sul turismo, ma della Regione Sicilia nessuna traccia fino 60° posto con il portale dei “lavori pubblici”!

Quanto spende la Regione Sicilia per la promozione turistica? E’ al primo posto tra le Regioni italiane e primo spender assoluto nel 2003, 2004, 2005 e 2006 (498,7, 317,4, 348,6 e 316,4 milioni) fonte confcommercio-cnr ”la spesa delle Regioni per il turismo”.

Che dire? Bravi i curatori della search engine optimization del Palermo Calcio! www.ilpalermocalcio.it

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