C’è qualcosa che non mi convince nel cosiddetto viral marketing, guerrilla marketing, tribal marketing. Le premesse, sulla perdita di autorevolezza della comuncazione tradizionale, sono serie. La valutazione secondo la quale il passaparola è la forma più efficace per ottenere consenso è ragionevole, benchè non proprio una novità (lo sapeva anche mio zio che faceva il casolin*). Quello che non mi convince è l’etichetta “virale” che viene attribuita ad ogni iniziativa basata su forte impiego di creatività (non necessariamente efficace) che esca dall’advertising classico. Virale è un termine abusato e in un pianeta dove le parole sono in sovrabbondanza, smarrirne il senso è pericoloso.

Tornando a mio zio, che la sapeva lunga in fatto di crm, una cosa è certa: il passaparola per lui doveva tradursi in azione. Ovvero l’azione di mktg (es: prima di venderti qualcosa te la faccio sempre assaggiare) doveva portare, tramite il passaparola (quasi l’unica forma di comunicazione che conosceva, visto che per lungo tempo non ha avuto neppure l’insegna sopra la vetrina), altri clienti in negozio in modo “virale”. E cosa ci va a fare un cliente in negozio? Compra, che altro sennò?

Quanto, quasi decina d’anni fa, gli evangelisti del “virale” sono arrivati a capire che la forma di comunicazione di mio zio era interessante e hanno basate le prime campagne di “guerrilla” mktg con l’intento di spingere il pubblico all’imitazione (scritte sui muri, ad esempio) o almeno ad un gesto, un’azione. Tutto ciò è sparito, troppo difficile e troppo scarsa redemption. Ed allora sono comparse le sceneggiate, la finta spontaneità, la finta liberazione creativa, questa quella di maggior successo ad oggi, con oltre 17.000.000 di visualizzazioni in un anno:  http://www.youtube.com/tmobile. Si certo, vediamo qualcuno tra il pubblico ignaro filmare l’evento con un telefonino, il video è bello, c’è anche la vecchietta (clochard?) coinvolta nel ballo dai duecento ballerini professionisti

Questa, per TMobile, è un’ottima operazione di comunicazione, basso costo, alta visibilità. E’ un’operazione virale di successo per il semplice fatto che il video ha raggiunto vette di visibilità su youtube prevalentemente con il passaparola. C’è del buono nel condividere (sharing) un messaggio per il semplice gusto provato, resta il fatto che quello di oggi è un virale monco dell’azione qualificante … se confrontato con quello che il mio zio casolin* aveva 30 anni fa.

* piccolo negozio di prossimità, prevalentemente alimentare che, attorno ad un banco del fresco ben fornito, vende un po’ di tutto.

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